lunedì, dicembre 01, 2008

BERGAMO, FATTORE ULTRAS

Difficile spiegare la metamorfosi che l'Atalanta subisce quando gioca in casa, o per meglio dire quando attacca sotto la curva Nord. Di colpo cambia colore, diventa l'incredibile Hulk, fa a pezzi qualsiasi avversario che gli capita a tiro. Tre pugni al Napoli, due ceffoni alla Lazio. E prima ancora, quattro mazzate alla Samp di Cassano, due delle quali arrivate nel finale di gara, sotto il tempio dei tifosi.
Che l'Atalanta sia ben preparata fisicamente lo dimostrano anche i secondi tempi giocati in casa altrui: i nerazzurri chiudono sempre in crescendo, un po' perché necessariamente costretti alla rimonta, un po' perchè sembrano davvero avere più fiato e più gambe degli altri. Ma ormai è un dato di fatto che quando Doni e soci attaccano "faccia alla curva" le loro energie si moltiplicano, un po' come quando Asterix beve la pozione. Lo ha ammesso anche il capitano: "Inutile negarlo, il tifo della nostra gente ci dà qualcosa in più".
E' il ritorno del fattore campo, che tutti si affannavano a dare per scomparso sul pianeta del calcio globale. Con squadroni abituati a giocare ogni tre giorni in ogni angolo d'Europa, figuriamoci se conta ancora giocare davanti ai propri tifosi, dicevano i tuttologi del pallone. Eccome se conta. Anche perché c'è un piccolo particolare: il divieto di trasferta nei match a rischio priva gli ospiti della carica degli ultrà al seguito. Forse non è un caso se né Napoli né Lazio a Bergamo hanno potuto contare sui cori amici. Delio Rossi aveva sollevato la questione alla vigilia: è stato profeta di sventura. Del resto sapeva benissimo che il tifo atalantino è un fluido capace di raggiungere temperature altissime e incenerire anche le certezze delle squadre più sicure nei propri mezzi. Come appunto sembrava la Lazio del primo tempo. Che però poi si è dovuta inchinare alla dura legge del Comunale. In casa, solo Inter, Milan, Fiorentina e Genoa hanno fatto meglio dei nerazzurri, che hanno conquistato gli stessi punti della Juve, sedici. Cinque le vittorie ottenute a Bergamo: solo Inter, Milan e Genoa hanno fatto meglio (pure il Catania, che però ha giocato una partita in più al Massimino). Insomma, ora si tratta solo di migliorare fuori casa. Prima però c'è da sfruttare il doppio turno casalingo e battere l'Udinese, che domenica arriverà a Bergamo obbligato a far risultato (è reduce da 4 sconfitte consecutive). Attenzione, perché i friulani in trasferta hanno già vinto due volte.

Lunedi 1 Dicembre 2008
MARCO BIROLINI

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